Progetto Ceramica

Dream, Create, Realize… Together” è un progetto mirato, concreto e pratico, ideato e promosso dalle Associazioni di Promozione Sociale Le Tre e un Quarto e Giardino SottoVico.

Ecco il progetto: ragazzi con disabilità lieve sono stati inseriti in un progetto protetto di educazione al lavoro, che vede la loro formazione e partecipazione ad un laboratorio di ceramica imparando a creare oggetti unici fatti a mano.

Le attività sono principalmente volte a favorire un processo di conoscenza, socializzazione ed integrazione nel gruppo di utenti sviluppando capacità progettuali e creative. Sono quelle relative alla manipolazione della materia usata (creta), come la centratura della terra, la tecnica del colombino, la foggiatura del vaso e quelle relative all’arte del tornio.

L’obbiettivo è quello di riuscire a dar loro uno spunto di opportunità lavorativa ed inserimento sociale.

Un gruppo di persone che condivide un obbiettivo comune, può raggiungere vette impossibili… 

Unitevi a noi: acquistando anche solo uno di questi oggetti potrai partecipare attivamente al progetto, offrendo così la possibilità di sostenere concretamente la loro formazione.

Vieni a trovarci al Giardino!!!

Potrai osservare il nostro lavoro e comprare qualcosa che fa per te o per i tuoi cari.

Il Bosco delle Emozioni

UNO SPAZIO DI SOLIDARIETÀ, LIBERTÀ ED ACCOGLIENZA

per buttare il cuore al di là dell’ostacolo e spezzare le catene tra disabilità ed impossibilità

Il Giardino SottoVico si amplia grazie alla donazione della Società “La Torre” dei Marchesi Torrigiani, di un terreno adiacente all’Orto Botanico-Giardino Terapeutico che lo riqualifica sulla base dei principi per i quali è nato.

Questi mirano principalmente al valore della diversità, all’integrazione sociale e a un senso estetico che potenzia la bellezza non come mero ideale, ma come possibilità di riscoprirla in tante forme e modi diversi, sia nella natura, sia nell’essere umano.

A tal proposito, all’interno di un boschetto sarà costruito un percorso naturale con una casetta tra gli alberi, un luogo dove tutti, a partire dai portatori di handicap, potranno soggiornare.

Il progetto Bosco delle Emozioni nasce nel 2016 per offrire spazi e luoghi dove le persone con disabilità possano far prevalere i bisogni della persona sulle convenzioni che generano pietismo. Saranno questi dei luoghi in cui sarà possibile soggiornare e convivere con la diversità in armonia con la Natura, sarà offerta alle famiglie anche la possibilità di superare una gestione privata dell’handicap.

Il progetto si caratterizza per la costruzione di una casa tra gli alberi, una serie di camminamenti e percorsi per renderla agibile, una grotta e altri spazi per la fruizione residenziale e sensoriale dell’area da parte di ognuno. Un ambiente all’interno del quale si può godere lo splendore della Natura, nelle ore del giorno e della notte, con le sue forme, colori e profumi che nel loro apparente silenzio parlano un linguaggio specifico, eppure universale.

Lo scopo è di valorizzare i momenti di distensione che predispongono a un ascolto proprio e del mondo esterno; un luogo volutamente autentico e spontaneo per riscoprire le risorse del corpo e della mente che in interazione agiscono nel ristabilire un’armonia. Questo luogo perciò offre modi e tempi per una meditazione attiva che si contrappone alla vita frenetica, un riferimento per trovare momento dopo momento “cosa si può fare“, piuttosto che “cosa c’è da fare”.

Area sociale

Il Giardino SottoVico persegue preminentemente finalità di solidarietà sociale, svolgendo attività nei settori terapeutico, didattico-formativo ed inserimento lavorativo, con particolare attenzione a persone con disabilità, anziani e giovani del territorio.

All’inizio del 2019 ha stretto un accordo di partenariato con l’APS Le Tre e un Quarto, nata nel 2017, con lo scopo di svolgere attività di promozione ed utilità sociale. Quest’associazione lavora con soggetti fragili, ponendo particolare attenzione verso soggetti con disabilità intellettive e sensoriali, attraverso attività ricreative, culturali ed educative, in nome dell’inclusione e dell‘aggregazione sociale. Opera nella convinzione che la cultura, la sensibilizzazione e la loro promozione siano fondamentali per l’arricchimento culturale di ogni individuo.

Per realizzare e perseguire le loro finalità sociali, le due APS hanno a disposizione spazi importanti che lavorano in parallelo, condividendo obbiettivi e finalità. Al Giardino, contiamo su spazi indoor per 200 mq e spazi outdoor per 6.000 mq ovvero Orto Botanico-Terapeutico e “Bosco delle Emozioni” (progetto in fase di realizzazione).

Nel corso degli anni sono stati effettuati laboratori di musicarterapia nella Globalità dei Linguaggi (metodo Stefania Guerra Lisi), oltre ad inserimenti lavorativi socio-terapeutici tutt’ora in corso.

Le attività attualmente svolte, dedicate a soggetti con disabilità intellettiva e sensoriale, sono laboratori e progetti di educazione al lavoro, declinati in attività concrete, pratiche e di cooperazione, al fine di acquisire conoscenze ed abilità utili per l’autosufficienza e spendibili in contesti lavorativi:

  • Laboratorio di Ceramica, per far acquisire capacità lavorative e di cooperazione, permettendo anche l’apprendimento di competenze trasversali spendibili anche in altri contesti, rendendo così consapevoli i soggetti che il frutto del loro lavoro sarà reso visibile e disponibile ad eventi esterni;
  • Giardinaggio, conservazione, manutenzione e cura di serre, spazi verdi, integrati con lezioni di botanica, così da acquisire conoscenze per l’accoglienza di gite e visite guidate e il commercio di piante;
  • Autonomia domestica integrata con lezioni di agricoltura biologica applicata, in cui gli utenti sono affiancati nei passaggi del ciclo vitale della Natura (dalla semina alla raccolta dei prodotti) ed esecuzione in parziale autonomia di semplici piatti, al fine di acquisire conoscenze utili per l’indipendenza e l’integrazione familiare.

Il nostro obiettivo è l’inserimento lavorativo dei diversamente abili. Lavoreranno qui all’aria aperta relazionandosi con la natura ed il paesaggio. Sono affiancati da personale specializzato e il lavoro è coadiuvato dai volontari che hanno già seguito corsi di formazione.

Area botanica

Il Giardino nasce dall’idea e dalla passione di un gruppo di cittadini, grazie ai quali una discarica abusiva di circa 6.000 mq a Vico d’Elsa, nel comune di Barberino Tavarnelle, è stata trasformata in uno splendido giardino in cui il verde e le piante sono al servizio del benessere fisico e psicologico dell’individuo.

Il Giardino ospita una collezione di oltre 3.000 esemplari di piante grasse e succulente, anche di particolare rarità, provenienti dal Sud e Centro America e dall’Africa.

Dal 2007, quando si sono avviati i lavori di costruzione della prima serra, di anno in anno, grazie al sostegno dei numerosi sponsor pubblici e privati che hanno creduto al progetto, l’area si è arricchita di nuove strutture: sono stati realizzati un prefabbricato in legno come reception e centro direzionale e un gazebo per lo svolgimento dei laboratori sociali e didattici.

Successivamente è stata realizzata una seconda serra, che ospita la collezione di piante grasse di Andrea Rosselli, ed è stato allestito il Percorso dei Sensi, ossia di quella parte dell’Orto Botanico destinata a sollecitare i nostri cinque sensi attraverso le piante.

Il progetto si è arricchito con la realizzazione dello stagno e di un impianto di fitodepurazione che costituisco una esemplificazione a scopo didattico del “ciclo dell’acqua”, e di un impianto di compostaggio per il riutilizzo delle potature verdi.

Il Giardino SottoVico si impegna ad offrirsi come luogo di aggregazione il più possibile comodo e ospitale, in cui viene valorizzato lo spirito creativo di ognuno oltre le diversità individuali, mediante l’esperimento della propria libertà comunicativa e relazionale.

Nell’arco di soli dieci anni quello che era un sogno di un gruppo di cittadini è diventato realtà: oggi il Giardino SottoVico è meta di un costante flusso di visitatori, centri sociali, associazioni, cooperative sociali, scuole, turisti, ecc. da tutta Italia.

Tutti i lavori di realizzazione, esclusi quelli del montaggio della serra grande, sono stati realizzati dai volontari dell’Associazione che provvedono quotidianamente alle attività di manutenzione delle strutture e cura delle piante.

VIENICI A TROVARE… ti aspettiamo!!!

La nostra storia

GERMINAZIONE, FIORITURA E MATURAZIONE

La storia del Giardino SottoVico inizia intorno al 2002, quando un gruppo di appassionati di piante, con l’hobby in particolare di quelle “grasse”, chiese al Comune di Barberino Val d’Elsa (diventato poi Comune di Barberino Tavarnelle) uno spazio dover poter realizzare una serra per la coltivazione di queste piante. Il terreno che fu assegnato per l’edificazione di quello che sarebbe diventato un giardino botanico, era localizzato all’inizio del piccolo e grazioso paese di Vico d’Elsa.

Pur essendo in una posizione meravigliosa per il panorama che si gode… il terreno era una discarica!!! Racconta Alessandro Macini, uno degli ideatori del Giardino Sottovico insieme ad Andrea Rosselli: «C’è voluto più di un anno per ripulire l’area e smaltire i rifiuti accumulati ed è stato un lavoro lungo e faticoso spianare la parte del terreno su cui sarebbe sorta la struttura».

Ma si sa, quando la passione viene dal cuore è contagiosa: fu così che, intorno all’idea di uno spazio pubblico che accogliesse una collezione di piante succulente, si raccolse un gruppo di volontari e grazie alla loro dedizione e mano d’opera, diedero al progetto una condizione di solidità, ingrediente fondamentale per motivare l’intervento degli investitori (Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comune di Barberino Val d’Elsa, la Camera di Commercio di Firenze, imprenditori dell’area, maestranze e fornitori).

Il sogno di un orto botanico stava così prendendo forma e nel 2008 fu installata la bellissima serra principale di 200 mq, alta circa 6 mt con struttura in vetro temperato, completamente automatizzata e dotata di riscaldamento per la stagione invernale che, ad oggi, ospita una spettacolare varietà di piante provenienti dai 5 continenti. Alessandro Macini continua il suo racconto, spiegando: «Nel 2011 Andrea Rosselli ci ha lasciato per sempre e il suo grande desiderio è stato quello di donare al Giardino SottoVico una ricca collezione di circa 3.000 piante grasse, da lui seminate e coltivate nel corso della sua vita». É stata così costruita una seconda serra di circa 90 mq, dedicata ad Andrea, dove sono state raccolte le sue piante.

la serra principale

Il Giardino SottoVico è un luogo incantevole, con camminamenti affascinanti lungo i quali sono state messe a dimora piante aromatiche ed officinali, piante autoctone ed esotiche dalle fioriture e dai profumi più diversi, arbusti dalle forme più svariate e alberi da frutto e ortaggi che rievocano i sapori di una natura incontaminata. Un piccolo stagno con flora e fauna inalterata fa da cornice a questo angolo di benessere nel cuore del Chianti.

Il Giardino non è solo un luogo di aggregazione comodo e ospitale, immerso nella natura, ma è anche un luogo didattico, di svago per bambini, adulti, anziani, scuole e anche culturale dove possono essere organizzate mostre, conferenze, concerti e manifestazioni come quella che avuto luogo per Amnesty International.

Oltre ad essere la culla di tantissime piante succulente il Giardino SottoVico ha anche un importante ruolo sociale, di cui è stato promotore Luigi Lisi, ovvero l’inserimento lavorativo dei ragazzi diversamente abili che operano all’aria aperta relazionandosi con la natura ed il paesaggio, affiancati da personale specializzato.

Nel corso degli anni, tale attività sociale è stata raccolta da Le Tre e un Quarto APS, associazione operante nei territori fra la Val di Pesa e la Val d’Elsa che, con lo scopo di svolgere attività di promozione ed utilità sociale, lavora con soggetti fragili, ponendo particolare attenzione verso soggetti con disabilità lievi intellettive e sensoriali.

Le attività attualmente svolte sono laboratori e progetti di educazione al lavoro, declinati in attività concrete, pratiche e di cooperazione, al fine di acquisire conoscenze ed abilità utili per l’autosufficienza e spendibili in contesti lavorativi.